Popular Photography Italiana
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la galleria
le donazioni
le mostre al di là del diaframma
nove
Nel '66 durante l'incontro "Gens d'Images" a Porquerolles, ascoltando
Cartier Bresson, a Colombo viene un'idea: creare un punto di riferimento
italiano per il mondo della fotografia. Lo sceglie al n. 10 di via Brera,
tra architetti, artisti, designers, semiologi e cabarettisti, in una Milano
densa di fermenti intellettuali.
La prima mostra, con le foto di Paolo
Monti, è del 13 aprile 1967. Nell'82 la galleria si trasferisce al numero 16
di via Brera. L'attività di Colombo è vulcanica, come l'impegno e la
passione dei suoi "luogotenenti" Lucilla Clerici, Deanna Farneti e Noris
Lazzarini. La galleria è un crocevia internazionale di "gente d'immagine",
non solo grandi fotografi. Ci vanno Confalonieri, Munari, Illiprandi, Gillo
Dorfles, giornalsti e letterati come Buzzati, Quasimodo, Sciascia, Gatto,
Montale, Vincenzo Consolo e Omar Calabrese; imprenditori come Falk,
Marzotto, Zucchi, Bassetti. Quando Colombo lascerà la galleria nel 1996,
saranno più di seicento le mostre al suo attivo. Sono in
molti a ritenere che il Diaframma sia stato il motore di un movimento di
sprovincializzazione della fotografia italiana.